lunedì 25 maggio 2009

24maggio09 - Ogni appartamento ha il suo odore. Annusando attentamente le stanze di una casa puoi capire tante cose delle persone che ci abitano: abitudini alimentari, dedizione alla pulizia e, con un po' di pratica, anche l'orientamento religioso.

Da bambino credevo di essere un mago e i miei poteri mi consentivano di riconoscere ad occhi chiusi se stavo entrando in casa di questo o quel parente. Ero affascinato dalla potenza dell'olfatto e fino a poco tempo fa ricordavo quei dolci momenti con gioia e tenerezza.

La magia è tragicamente finita quando mi sono trasferito nell'amato appartamento del sesto piano che, spesso, puzza di merda. Scusate la franchezza ma la verità è questa.

Questo odore non è causato da innocenti flatulenze, o da cibi malamente digeriti. Se fossero queste le ragioni, non sarei qui a scrivere. In fondo anche quegli effluvi fanno parte della natura umana e sono tranquillamente dimenticati con l'apertura di una finestra o con l'azionamento dello sciacquone. Ecco, appunto. L'azionamento dello sciacquone. Un'azione semplice, che una volta imparata non la si dimentica facilmente, quindi Nice deve aver sudato parecchio per scordarsela. In pochi mesi ha già lasciato cinque volte le sue “fatiche” in bella vista, deliziando l'appartamento dei suoi stantii aromi.

Nonostante le mie diplomatiche lamentele, la focosa indignazione di Zora e il cartello appiccicato davanti al water da Beograd, il problema non si è ancora risolto. Ieri Nice ha di nuovo lasciato un segno concreto del suo passaggio in bagno.

Aspettando consigli su come ri-educare Nice all'uso dello sciacquone, ho coperto il problema acquistando un deodorante per interni. Ora la casa potrà odorare come un campo di lavanda. Appena concimato.

1 commento:

Annalisa ha detto...

grandiosi...devi picchiarlo cmq. perchè credo che mamma l'abbia troppo amato.

Annalisa