martedì 3 marzo 2009

02marzo09 – Seghe in camera no! Bisogna fare uno sforzo intellettivo notevole per immagina una persona talmente scema che, a fronte di tre stanze libere, si va a fare una sega in una camera dove ci sono tre persone. Oltre tutto durante il silenzio notturno. Questo prodigio di testosterone è Nice. Io, Zora e Beograd eravamo andati a dormire da non più di dieci minuti quindi era facile pensare che eravamo ancora tutti svegli.

Quando il re dell'hard si è posizionato sotto le coperte, è iniziato subito uno strano rumore. Un frusciare continuo, quello di una mano che si muove sulla coperta. Dopo il primo istante d'incredulità e sgomento ho lanciato un colpo di tosse e il rumore proveniente dal fondo della camera si è immediatamente bloccato, per riprendere cinque secondi dopo. A quel punto, non credendo che una persona potesse essere così vicina ad un animale, mi sono alzato e sono andato a prendere un bicchiere d'acqua in cucina, per fargli capire che qualcuno sveglio, in quella cavolo di camera c'era. Appena mi sono riposizionato sotto le coperte, è cominciata di nuovo la serenata notturna. Ero infuriato ma prima di riuscire ad innescare le mie corde vocali, tutto è finito. Soddisfatto, Nice ha fatto tornare il silenzio nella casa e io, ghignando, ho elaborato di getto il cartello da appendere nella bacheca del portiere. Una meritata gogna pubblica a caratteri cubitali: “Nice, non farti seghe in camera da letto perché, anche se durano 30 secondi, sono per noi molto fastidiose”.

La cosa che più mi logora di tutta questa faccenda è che non ero presente quando lui e i due colleghi che aveva invitato a cena, hanno letto il cartello.

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